Ma quale congresso si può fare con le carte truccate

BariUsurai

 

 

 

Verso la fine dell’anno 2017 mi fu chiesto di riprendere a partecipare attivamente alla vita del PRI, che da molti anni avevo abbandonato.

Ho più volte spiegato come la sciagurata legge maggioritaria mi avesse condotto alla vita laicale, pur mentenendo inalterati i valori dei comuni maggiori ed esprimendo i miei convincimenti e le mie idee nell’ambito della mia attività accademica e negli incarichi istituzionali che mi venivano di volta in volta proposti, con immutato orgoglio per la mia visione politica e per aver lavorato in sede istituzionale per il Partito.

La richiesta di riprendere attivamente a militare nel PRI coincideva con il varo di una legge elettorale parzialmente proporzionale che avrebbe permesso di essere nuovamente presenti sulle liste e con il successivo congresso, il 48°, che si preannunciava come un momento di cambiamento e di rinnovamento della vita interna del partito.

Ho ritrovato l’entusiasmo giovanile ed ho messo volentieri a disposizione la faccia e l’esperienza pur consapevole che solo la mia personale credibilità mi avrebbe permesso di superare le difficoltà normalmente collegate al rientro dopo molti anni.

Sapevo che per molti ero un perfetto sconosciuto ma contavo sull’intelligenza dei militanti che mi avrebbero consentito di dare una mano al rilancio del partito,e devo dire che in linea di massima ho trovato un clima amicale principalmente perchè il partito era caratterizzato da molti amici giovani da più tempo e che quindi conservavano un qualche ricordo di me.

L’antico rapporto includeva anche una componente di amicizia con quello che sarebbe stato il nuovo segretario nel quale confidavo,ed al quale avevo dato la mia fiducia.

Tuttavia c’era una nota stonata nell’entourage dello stesso ed ebbi modo di evidenziarlo già da subito, aumentando il livello di preoccupazione quando durante la campagna elettorale qualcuno cominciò ad assumere comportamenti da padrone del partito, autoinvestendosi sui giornali della carica di vicesegretario.

Ho avuto modo di esprimere più volte al segretario il mio convincimento dell’inopportunità di alcuni comportamenti, ma ottenevo sempre risposte evasive fino a quando ho insistito sulla necessità di applicare regole di comportamento chiare e valide per tutti specialmente in vista dell’avvicinarsi del Congresso che molti chiedevano così come l’indizione di una Conferenza programmatica che tracciasse le linee guida per la politica del partito negli anni a venire, da discutere con la base degli iscritti.

L’operazione è stata rifiutata e le tre manifestazioni tenutesi a Cesenatico, Bari e Massa hanno rappresentato un revival di antichi legionari piuttosto che una fucina di idee e a parte lo sforzo di Gambi e di Collura, con un mio modesto contributo,  si sono ridotte ad una enunciazione di idee consolidate mentre quella di Bari si è dimostrata poco più che una sagra di Paese nell’assenza di un qualsivoglia contenuto.

Ho avuto modo di esprimere, prima in direzione Nazionale e successivamente in occasione dell’ultimo  Consiglio Nazionale, queste mie idee nuovamente senza risultato.

Tuttavia le mie preoccupazioni sulla gestione amministrativa del Partito, si acuirono nell’ultima riunione della direzione durante la quale fu richiesta da diversi membri la costituzione di un gruppo di lavoro che analizzasse i conti del Partito, in particolare per comprendere quale fosse la situazione del tesseramento anche in vista del Congresso.

Forte è stata la resistenza del Segretario amministrativo a mostrare i conti , come viene illustrato con chiarezza nella relazione del gruppo di lavoro che ormai è pubblica e che si allega al presente scritto.

L’opacità ed il rigonfiamento del numero degli iscritti non giustificati dai riscontri contabili, rimanda alle peggiori pratiche democristiane e l’uso disinvolto di strumenti usati ngli ultimi tempi dal M5S di effetture bonifici, inviare la fotocopia e poi annullare il bonifico stesso fanno comprendere che non è possibile utilizzare i dati del tesseramento come base per legittimare il Congresso.

Che la sitauazione sia grave lo dimostra la decisione di quattro dei sei membri del Comitato di segreteria di inviare le proprie dimissione dal Comitato stesso, non avendo avuto risposta alla lettera di trasmissione del documento di revisione.

La domanda posta come titolo a questo post credo che non possa avere altra risposta che un rinvio del Congresso, per evitare ulteriori danni al Partito.

Io voglio ancora credere alla buona fede del segretario, e mi aspetto che voglia prendere gli opportuni provvedimenti per affrontare ed estirpare questo cancro.

Mi auguro altresì che gli amici iscritti al partito, quelli veri, e gli altri che si sono allontanati, vogliano condividere ed approvare la decisione del rinvio.

                                                                  Giuseppe Moesch

Allegato: Relazione del Gruppo di lavoro sulla situazionw contabile del PRI

 

PRI – ANALISI SITUAZIONE CONTABILE ANNO 2017.

 

Sommario

PRI – ANALISI SITUAZIONE CONTABILE ANNO 2017. 1

1) Premessa. 2

2). Considerazioni di carattere generale. 3

3). Considerazioni di carattere contabile. 4

4). Ricavi 4

5). Costi. 4

6).Tesseramento Anno  2017. 6

7). Alcune considerazioni di merito. 8

8). Tesseramento anno 2018. 9

Alcune brevi considerazioni per l’anno 2018 e sugli effetti dello “spazzacorrotti”. 11

Allegato. 13

 

1) Premessa.

L’analisi dei dati contabili, oggetto di questa relazione (che abbiamo parzialmente potuto condurre) risponde al mandato affidatoci dalla direzione nazionale del Pri, per fornire ai suoi componenti una sintetica, ma significativa valutazione della gestione economica e finanziaria ordinaria del Pri per l’anno 2017.

La relazione iniziale è stata aggiornata ed integrata con la documentazione relativa al tesseramento 2017 – 2018, resa disponibile al gruppo di lavoro nell’ultima settimana del mese di Gennaio 2019.

L’esigenza di una maggiore consapevolezza e diffusione tra gli iscritti dei fondamenti della gestione economica e finanziaria del Partito , nasce anche in relazione  alla necessità sempre più stringente e non più procrastinabile  di costruire una road map coerente con le indicazioni legislative emerse dalla normativa anticorruzione e dagli obblighi di trasparenza dei bilanci dei partiti e dei movimenti politici approvato dalle Camere il 18 dicembre 2018 con il termine di “spazza corrotti”.

A seguito del mandato ricevuto, abbiamo avanzato la richiesta della documentazione che ritenevamo necessaria allo svolgimento del compito affidato. La documentazione trasmessaci comprendeva:

  1. Bozza di Bilancio fiscale per l’anno 2017
  2. Stato Patrimoniale e Conto Economico relativo all’anno 2017
  3. una nota della cassa dell’amministratore nazionale del partito riferita al 2017
  4. un generico “brogliaccio” (una cartella dattiloscritta) di spese, non intestato e non datato.

La  documentazione che ci è stata trasmessa non comprendeva gli estratti conto del conto corrente intestato al Pri. Inizialmente c’era parso che tale inconveniente potesse essere superato attraverso la libera disponibilità della documentazione  giacente presso il commercialista del partito.

A tal proposito veniva formulata allo stesso consulente la richiesta di ottenere copia della documentazione bancaria. C’è stato indicato dal commercialista che l’amministratore nazionale del Pri  aveva ritenuto non opportuno  la consegna di copia di detta documentazione, indicando la sola possibilità  di  una presa visione dei documenti esclusivamente presso lo studio del commercialista stesso. Trattandosi di una mole consistente di dati cartacei, è apparsa subito evidente la difficoltà di accedere alla documentazione  necessaria per una completa e puntuale ricognizione delle operazioni messe in atto nell’anno 2017. E ciò anche perché è apparsa subito chiara la difficoltà a conciliare gli impegni professionali e personali del commercialista e delle nostre persone; rendendo così estremamente complessa ed onerosa (in termini temporali) la collaborazione reciproca. Sostanzialmente quindi si è potuto concretizzare un unico incontro, con la sola presenza di  Collura, espletato presso lo studio del consulente, con l’integrazione di qualche telefonata per richieste di chiarimenti. Dobbiamo pertanto dire che i  dati visionati nella prima fase della ricognizione, peraltro in modo approssimativo stante la estrema limitatezza del tempo messoci a disposizione, hanno riguardato essenzialmente quelli riconducibili all’estratto conto bancario relativo al  quarto trimestre 2017 della banca Fideuram. Da ciò la nostra  affermazione iniziale riferita  ad una analisi condotta, nella prima fase, necessariamente solo in modo parziale.

2). Considerazioni di carattere generale.

La limitazione postaci circa la possibilità di disporre di copie delle  documentazioni riguardanti gli estratti conto bancari può risultare alquanto singolare; e ciò perché trattasi di dati finanziari relativi alla gestione ordinaria del partito, e quindi al suo normale e fisiologico svolgimento operativo. Ed ancora perché dei 127.000 euro di incassi finanziari contabilizzati nel 2017, circa € 97.000 (pari al 76,3%) sono rappresentati dalle contribuzioni degli iscritti per il tesseramento e per le quote congressuali. Ne dovrebbe conseguire che ai delegati politici degli iscritti debba essere consentita l’informativa opportuna, e la più ampia possibile.

Dobbiamo poi evidenziare che una consistente quota delle spese sostenute risulterebbero effettuate con modalità  fiscalmente non consone. E tale situazione crediamo necessiti di un’attenta riflessione, sia circa l’opportunità di proseguire con questa impostazione, che al fine di chiarire le motivazioni che hanno portato a un tale metodo operativo, in teoria foriero di non trascurabili effetti fortemente negativi e penalizzanti. In tal senso la criticità maggiore  potrebbe riscontrarsi nella modalità di gestione del rapporto di lavoro dipendente.

Va poi posta l’attenzione sulla gestione della cassa. Dall’analisi dei dati disponibili risultava alla data del 31/12/2017 la sussistenza due distinte casse: una di limitata portata gestita dal personale dipendente, e l’altra di ampia  portata gestita direttamente dall’amministratore nazionale del Pri. Attraverso quest’ultima cassa nel corso del 2017 sono stati effettuati pagamenti pari a € 36.643,60;  di questi la parte più significativa  manca di documentazione fiscalmente efficace.  

La cassa è stata alimentata da apporti pari ad euro 45.095,54; quindi con un saldo attivo di giacenza alla fine dell’anno 2017 pari a euro 8.451,94. Il saldo alla fine dell’anno precedente  era stato pari ad euro 3.538,54. L’afflusso finanziario alla cassa è avvenuto attraverso un iniziale bonifico (in data 4/1/2017) di euro 5.000, che si andavano quindi immediatamente a sommare alla giacenza relativa al 2016.

Gli apporti successivi   alla cassa si suppone  siano avvenuti  attraverso prelievi  allo sportello della banca, o via bancomat, o  attraverso apporto di contanti.

Da un’analisi dei saldi periodici si evince la sistematica giacenza in cassa di una consistente liquidità; in particolare nel corso del primo trimestre 2017, a fronte di pagamenti effettuati per euro 7.743, l’apporto complessivo di  liquidità è stato pari a euro 20.000 (ovviamente in aggiunta al saldo iniziale 3.538,54). Da quanto sin qui esposto, appare chiaro che per soddisfare le esigenze di pagamenti di competenza del primo trimestre dell’anno sarebbe stato sufficiente l’utilizzo della giacenza che si era prodotta già al momento dell’effettuazione del primo bonifico di euro 5.000. Infatti si sarebbe avuto ancora un saldo positivo pari a circa 1.000 euro.

Sarebbe quindi di estrema utilità comprendere le motivazioni che hanno portato ad immobilizzare in questo periodo nella cassa gestita dall’amministratore un surplus finanziario netto di circa Euro 16.000.

Comunque la medesima dinamica, anche se di dimensioni più contenute, si è verificata nei restanti trimestri; sino a pervenire, come già detto, al consistente saldo finale per l’anno 2017 di euro 8.451,94. A questa dinamica anomala, l’amministratore ha dato una motivazione connessa all’opportunità di evitare sistematicamente una giacenza consistente presso Banca Generali.

3). Considerazioni di carattere contabile.

Sullo stato patrimoniale c’è ben poco da dire: si tratta essenzialmente di poste, sia all’attivo che al passivo, che si trascinano ancora come effetti residuali della gestione del partito sin dall’esercizio 2013. Il solo elemento da evidenziare è rappresentato dalla decisione assunta di cancellare un fondo dello Stato passivo, che era stato creato quando il Pri poteva usufruire del contributo pubblico; fatto questo che imponeva la necessità di destinare parti di quei contributi ad attività politica a sostegno del mondo femminile : da qui la creazione di un fondo di natura economico contabile, e non finanziario, per far affluire accantonamenti annuali. La eliminazione di detto fondo ha comportato la registrazione tra i ricavi del conto economico di una voce “sopravvenienze attive” di importo proprio pari al valore del fondo, e cioè €  36.000,58. Questo dato è stato riportato tra i ricavi per un obbligo di legge; ma non ha prodotto, e non produrrà effetti finanziari, proprio perché posta contabile.

4). Ricavi

Questa operazione contabile ha comunque fatto lievitare enormemente il risultato positivo di gestione, indicato nel bilancio 2017 pari ad euro 63.241,75, creando una sorta di “illusione di cassa”. Ma di questo elemento parleremo in seguito in modo più articolato ed approfondito, in quanto dà luogo ad una serie di riflessioni, che necessitano degli opportuni chiarimenti.

I ricavi totali depurati dalla voce sopravvenienze attive sono la sommatoria degli introiti derivanti dal tesseramento di competenza del 2017, e pari ad € 66.650 (corrispondenti a 2.666 tessere); degli introiti relativi ad una quota parte di tesseramento di competenza 2016 incassati però nei primi giorni del 2017, e pari ad Euro 21.775 (per un totale di 871 tessere);  ed ancora degli introiti relativi al pagamento delle quote congressuali pari ad euro 7.965 (per un totale di 1.953 voti congressuali). A ciò sono da aggiungere gli introiti derivanti dalla collaborazione con il sottogruppo parlamentare alla camera dei deputati, e pari ad euro  30.645.

Pertanto il totale dei ricavi che hanno prodotto effetti finanziari ammonta ad euro 126.935, di cui il 76% apportato dagli iscritti, ed il restante 24% dalla collaborazione parlamentare.

5). Costi.

Il totale dei costi sostenuti nell’esercizio 2017 ammonta ad euro 99.706,76; ed al 99% sono stati tutti costi che hanno comportato esborsi finanziari, ad eccezione quindi degli obblighi di legge per il lavoro dipendente. In considerazione delle limitazioni poste allo svolgimento di questo lavoro (consentita la sola visione della documentazione presso lo studio del commercialista, con il divieto di disporre di fotocopie e la estrema difficoltà a rendere compatibili gli impegni dello studio con quelli di noi che avrebbero dovuto svolgere l’attività di accesso)  non è stato possibile svolgere la visione  della documentazione di spesa  nella globalità, per avere contezza della genesi, delle motivazioni, nonché della destinazione di tali risorse; ma è stata effettuata solo per campione. Come considerazione di ordine generale dobbiamo ancora una volta ricordare che solo una parte dei giustificativi di spesa risulterebbe avere efficacia fiscale; e ciò pone la difficoltà ad operare  un riscontro oggettivo, oltre che eventuali conseguenze in ordine agli adempimenti di legge in materia di pagamenti.

I principali capitoli di spesa risultano essere:

Conto 61. Prestazione di lavoro non dipendente per Euro 49.480,26;

Conto63. Spese amministrative commerciali e di rappresentanza per Euro 30.447,79;

Conto 65. Spese per il godimento di beni di terzi per Euro 3.900;

Conto 67. Spese per il personale dipendente per Euro 7.961,36;

Conto 71. Oneri diversi di gestione per euro 4.424,40.

L’ammontare totale di questi cinque conti, pari ad euro 96.213,81, rappresenta il 96,5% dei costi totali.

Per una più opportuna comprensione della dinamica finanziaria l’analisi a questo punto non è stata più sviluppata per numero di conto, bensì estrapolando da ogni conto i costi che potevano essere ricondotti a gruppi omogenei  per  competenza, e quindi riepilogati come segue:

Spese collegate al comitato di segreteria per un totale di  euro 44.860 .

Di cui:

rimborso a Morelli euro 5.420

 

rimborso a Suraci euro 3.200

 

rimborso ad Amicarelli euro 5.100

 

rimborso a Segretario amministrativo Piro euro 7.240

 

rimborso a Saponaro euro 5.575

 

TOTALE (1)                                               euro 26.535   (*)

 

spese Forlì euro  2.257

 

spese di rappresentanza conv. Area metrop. euro 1.120

 

spese e contributo convegno Pescara euro 1.500

 

spese per Antonio Marino (Vico Eq.) euro 2.850

 

rimborsi per congresso nazionale euro 1.700

 

prestazioni occasionali (PrestO) euro 1.000

 

                                         TOTALE (2) euro 10.427   (*)

 

TOTALE GEN:  (1+2)                                         euro 36.962  (**).

 

 

Le spese collegate al Comitato di segreteria rappresentano l’esborso finanziario più consistente, risultando pari a circa il 45% del costo totale, ed ha assorbito il 35,3% del totale ricavi finanziari; il 60% dei ricavi finanziari ordinari (tesseramento + entrate deleghe congressuali); il 42,6% del totale precedente + entrate da collaborazione del gruppo parlamentare.

Spese per lo svolgimento del congresso nazionale pari ad                         euro 16.454

di cui per spese dirette                                                                                         euro 11.454

per spese per ufficio stampa                                                                                euro   5.000.

Come abbiamo evidenziato nella voce relativa ai ricavi, gli incassi collegati allo svolgimento del congresso sono stati pari ad euro 7.965; conseguentemente l’evento in questione ha comportato un deficit per Euro  8.489. È questo un dato da tenere in evidenza in quanto il recente regolamento congressuale per la prossima assise nazionale, approvato dal consiglio nazionale, ha introdotto la variazione di indicare un costo per ogni voto congressuale pari ad euro 2, in difformità quindi con il dato utilizzato per il congresso precedente (euro 5).

Spese complessive per il personale dipendente pari ad euro 17.501,36. Questa voce di spesa, che è relativa all’unico   dipendente, si articola in due componenti: la prima relativa alla retribuzione contrattuale, pari ad euro 7.881,36; mentre la seconda di importo pari ad euro 9.620 viene erogata come rimborso spese (vedi conto 61. 03. 05.00). Su quest’aspetto abbiamo già espresso alcune considerazioni riferite soprattutto alla valutazione di opportunità di procedere su questa linea.

Spese legali per avvocati di controparte pari ad                                                     euro  7.184

spese legali per avvocati del Pri pari ad                                                                    euro   3.438 .

6).Tesseramento Anno  2017.

Il tesseramento di questo anno era funzionale allo svolgimento del 48º congresso nazionale del Pri. I dati finali del tesseramento, certificati dalla commissione tesseramento, indicano che in questo anno gli iscritti sono stati pari a 2662 tesserati. Dall’analisi dettagliata degli estratti conto bancari è risultato che il riscontro e la tracciabilità bancaria è assicurata per un totale di 1948 tessere ; pari al 73% dell’insieme dei tesserati. L’attenzione, quindi, viene concentrata sulle modalità di adempimento del pagamento delle 714 tessere che non hanno utilizzato le modalità bancarie. Salvo qualche caso molto marginale (ad esempio la sezione del comune di Morlupo con quattro tessere, e di quella di Campagnano entrambi del Lazio, per i quali comunque  è stata rilasciata ricevuta di quietanza di pagamento), le articolate e diverse modalità di pagamento riguardano essenzialmente il tesseramento delle regioni Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia. Il tesseramento di queste 4 regioni ammonta a 941 tessere; pari al 35% del totale nazionale.

1). Per l’Abruzzo, 85 tesserati, è stato possibile rilevare la indicazione versamento per cassa Pri via Turba con la causale anticipo per il tesseramento dell’anno 2017 e per  l’importo di euro 75, 00 (tre tessere); oltre ad un bonifico di 25 euro (tessera Di Federico).

In conclusione per le restanti 81 tessere non si sono riscontrate altre modalità di corrispettivo finanziario.

2). Tesseramento della Campania ha evidenziato un totale  di 459 tessere; di queste il riscontro e la tracciabilità bancaria è stato rinvenuto per 65 tessere, relative alle sezioni di: G. Dorso Napoli (12 tessere); U. La Malfa Napoli (15 tessere); Caserta (10 tessere); Avellino (10 tessere); Napoli – Russo (8 tessere); Fratta Maggiore (10 tessere). Per le ulteriori seguenti sezioni si è riscontrata la registrazione di semplici fogli di cassa relativa alla cassa Pri via Turba (Gianluca), riportanti la medesima data, e con le diciture: versamento, num. tessere, importo, sezione di Partito: Napoli – sezione U. Bassi (Russo) E 1050,00 (42 tessere), Benevento E 500.00 (20 tessere), Napoli (Prisco) E 750 (30 tessere), Salerno (Platania) E 250,00 (10 tessere), Arzano (Galasso) E 375,00 (15 tessere), Avellino E 250,00 (10 tessere); per un totale complessivo pari a E 3.175,00 (127 tessere).

In allegato ad ogni singolo foglio di cassa non risultava però alcuna ricevuta di quietanza di avvenuto incasso; elemento questo essenziale per una corretta ed ordinata registrazione di flussi finanziari di cassa per contante.

In modo contestuale in data (3/11/2017) viene riscontrato sempre un foglio di cassa pagamenti della cassa Pri via Turba indicante un pagamento in favore di S. Segretario amministrativo Piro, con la causale “corrispettivo per lo svolgimento del ruolo di vice coordinatore nazionale”, e per l’importo di E 3.175,00. Anche in questo caso non viene allegata ricevuta di quietanza di avvenuto pagamento, della cui essenzialità è già stato detto prima. In sostanza agli atti non sembra rintracciabile documenti ulteriori di riscontro. Con l’occasione appare opportuno evidenziare che le somme corrisposte a S. Segretario amministrativo Piro non hanno seguito lo stesso iter messo in atto per i corrispettivi erogati a Morelli e Suraci.

In conclusione, per la Campania si evidenzia che 65 tessere sono state pagate con effettive operazioni bancarie, 127 attraverso operazioni registrate in cassa ma senza allegate ricevute di quietanze, e per le restanti 267 tessere non è stato possibile trovare riscontro alcuno.

3). Il tesseramento della Puglia ha registrato 289 tessere. Sono state pagate attraverso bonifico bancario quelle relative alle sezioni di: Grottaglie (10 tessere),  U. La Malfa di Brindisi (10 tessere),  Foggia (11 tessere), per un totale di 31 tessere. Per ulteriori 36 tessere è stata effettuata una compensazione con un assegno bancario di E 900,00 di Saponaro, intestato a Romoli Gianluca. L’assegno non è transitato per il conto corrente bancario del Pri, ma agli atti risulta fotocopia dello stesso assegno, e le indicazioni di come l’importo è stato impiegato. Per le restanti 222 tessere, per arrivare al totale di 289 tessere, risulta  un foglio di versamento, senza allegata ricevuta di quietanza di incasso per contanti, per un importo di E 5.575,00 con la causale pagamento a saldo del tesseramento anno 2017 regione Puglia. Dopo qualche tempo, sempre dalla cassa Pri di via Turba, viene prodotto un foglio di pagamento per l’importo di E 5.575,00 a favore di Saponaro con la causale per l’esercizio della funzione di coordinatore nazionale. Anche in quest’occasione non viene riscontrata la ricevuta di quietanza di avvenuto pagamento. A solo titolo informativo appare opportuno ricordare con riferimento alle operazioni effettuate in favore Segretario amministrativo Piro (E 3175,00) e di Saponaro (E 5.575,00) che la normativa di legge vigente limita ad un massimale di E 3.000 le operazioni finanziarie per contanti tra privati.

4). Per il tesseramento della Sicilia (108 tessere) non è stato possibile rintracciare alcuna documentazione di modalità di pagamento da parte delle sezioni che hanno utilizzato le tessere del 2017.

In sintesi:

di 2662 tesserati, la tracciabilità bancaria è assicurata per un totale di 1948 tessere.

Le restanti  714 tessere non hanno utilizzato le modalità bancarie

 

Tesseramento 2017 Totali tessere Modalità bancarie Riscontri di cassa con assenza di quietanze Versamento non riscontrato
Abruzzo 85 4 81
Campania 459 65 127 267
Puglia 289 36 (assegno)

 

222
Sicilia 108 108

 

7). Alcune considerazioni di merito.

L’analisi, come già detto, è stata condotta sulla base della documentazione ricevuta, che comprende gli elaborati di bilancio secondo la normativa fiscale, e del principio degli schemi contrapposti; nonché utilizzando due prospetti gestiti direttamente dall’amministratore, e che riguardano rispettivamente il riepilogo di cassa amministratore nazionale, ed “un brogliaccio” (senza intestazione) dove sono riepilogati, per grandi aggregati, i pagamenti dell’anno 2017.

La prima e più immediata considerazione da evidenziare riguarda la non corrispondenza tra il totale finale dei costi, come riportato nel conto economico, e il corrispondente valore di chiusura del “brogliaccio”. Sul conto economico il dato “Totale costi” risulta pari ad euro 99.708,60; mentre nel “brogliaccio” viene indicato un valore pari ad euro 119.451,86, con una differenza quindi pari ad euro 19.745,16.

Su questo aspetto l’amministratore ha precisato che la differenza è diretta conseguenza del fatto che sul conto economico(tra i costi) non è stata recepita la spesa relativa alla transazione con l’ex dipendente Sacco.  Il costo è stato contabilizzato nel “Brogliaccio” dell’amministratore.

Per alcune categorie di spesa, certamente non definibili obbligatorie, non si comprende attraverso quale percorso valutativo discrezionale si sia pervenuti alla decisione di volerle sostenere; anche perché si è innovato rispetto a situazioni in precedenza vigenti.

Bisognerebbe anche  che fosse illustrata la dinamica autorizzativa attraverso la quale si è giunti alla decisione di effettuare rimborsi di spese ai membri del comitato di segreteria per la partecipazione a convegni e/o riunioni degli organi politici collegiali nazionali, ai quali partecipano contestualmente anche la restante parte degli aventi diritto, non membri del comitato di segreteria. Non certo il comitato di segreteria poteva deliberare in merito, e non essendo operativo nel 2017 l’organo della segreteria nazionale, solo gli altri organi statutari collegiali avrebbero avuto la titolarità a decidere in merito a tale materia. A meno che non si ritenga di  aver voluto e di voler procedere, con il coinvolgimento dei competenti organi del partito, attraverso l’approvazione di un budget preventivo di spesa, nel quale documento vengano esplicitamente indicati i costi specifici, disponendone anche l’ammontare.  Di questo documento in ogni caso non vi è traccia nella documentazione solo parziale  a cui abbiamo  avuto accesso.

La problematica viene evidenziata in quanto si tratta di importi non certo trascurabili per le finanze del Pri.

Per quanto riguarda la questione dei giustificativi di spesa privi di rilevanza fiscale appare necessario ed urgente che gli organi statutari del partito valutino con attenzione i connessi rischi fiscali, e le implicazioni  politiche connesse. È essenziale che venga rapidamente assunta in merito una decisione con una piena valutazione e una totale conoscenza della situazione, lasciando poi alla valutazione della direzione nazionale la decisione finale. Infine appare opportuno che, prima della discussione per l’approvazione del bilancio consuntivo 2017, venga completato, previa la piena e completa disponibilità materiale di tutta la documentazione, l’approfondimento dell’analisi finanziaria, trovando anche le risposte ai quesiti che sono stati posti e che alla data di compilazione di questo documento rimangono, purtroppo, inevase.

8). Tesseramento anno 2018.

Il tesseramento di quest’anno 2018 è funzionale alla celebrazione 49º congresso nazionale. Il totale delle tessere consegnate nell’anno è pari a 2230. Dall’analisi degli estratti conto bancari è risultato che il riscontro e la tracciabilità (bonifici e assegni bancaria) è pari al 37% (827 tesserati) del totale. Anche per il 2018 il dato più significativo per numero di tesserati riguarda quattro regioni: Abruzzo, Campania, Puglia, Sicilia, per un totale di 1102 tessere, pari al 49% del totale dei tesserati.

1). Abruzzo.

Tesseramento di questa regione indica un totale di 186 tessere, di queste, una (Di Federico) è stata pagata con bonifico bancario riscontrato dagli estratti conto. Per le restanti 185 tessere è stata rinvenuta fotocopia di una comunicazione di bonifico effettuato, per l’importo di E 4625, da Amicarelli in data 28/12/2018, e con valuta per il Pri 31 12 2/9/18. Ma dalla visura e dal controllo effettuato con gli estratti conto della banca generale, sino alla data del 6 febbraio 2019 non risultava acquisito il suddetto bonifico in favore del Pri. In tale contesto, la regione Abruzzo avrebbe al momento un solo tesserato.

La determinazione conseguente dovrebbe essere immediatamente assunta dagli organi del partito.

 

 

 

2)Campania.

La regione Campania evidenzia un tesseramento per il 2018 pari a 465 tessere. Di queste, 52 sono supportate da bonifico bancario, e riguardano: Avellino (10 tessere), Benevento (10 tessere), Napoli –Gazzillo (12 tessere), Caserta (10 tessere). Per le restanti 413 tessere si deve far riferimento all’operazione per cassa Pri di via turba, in analogia a quanto avvenuto per il 2017. In particolare si riscontra un foglio versamenti per 3000 Euro, con la causale saldo tesseramento Campania.  A tale foglio fa riscontro un foglio pagamento spese avv. Segretario amministrativo Piro per € 3500. Per entrambe le situazioni non è rilevabile il riscontro di ricevuta di quietanza, sia per gli incassi che per il pagamento. Ed ancora esistono fogli di incasso per tesseramento 2018 e relativi alle sezioni: Torre del Greco (otto tessere), Guida (un nominativo) acconto tesseramento Pri Campania euro 1600 (64 tessere), acconto tesseramento Campania (O. Bello) per Euro 2105 (84 tessere), tesseramento Torre del Greco per Euro 200 (8 tessere), tesseramento 2018 (Segretario amministrativo Piro) per 24 tessere, tesseramento 2018 Campania (Segretario amministrativo Piro) per Euro 3125 (125 tessere). Anche per tutte queste operazioni non si è riscontrato in allegato la ricevuta di quietanza di incasso, che avrebbe reso concrete le varie operazioni. La sommatoria di tutte le operazioni precedenti può rapportarsi ad un totale di 413 tessere; e pertanto non vi è traccia di modalità operative per le restanti 52 tessere a completamento del totale tesseramento Campania.

3).Puglia.

Tesseramento della regione Puglia per il 2018 è stato pari a 322 tessere. Il pagamento attraverso bonifico bancario è stato rilevato solo per la sezione di Grottaglie (10 tessere). A fronte delle restanti 312 tessere, sono stati rilevati foglio di versamento alla cassa Pri di via turba, e riferiti ad anticipazioni di cassa effettuate da Saponaro nelle date rispettivamente del 13/6/2018 per Euro 600, 1/7/ 2018 per euro 732,  10/7/ 2018 per euro 700,  6/9/2018 per euro 700, per un totale complessivo pari a euro 2732, somma questa che potrebbe essere stata utilizzata in compensazione per il pagamento di 109 tessere della regione.  Anche in questo caso non sono riscontrabili in allegato ricevute di quietanza per l’incasso in oggetto. Infine non è stato possibile avere riscontro per le modalità di pagamento delle restanti 203 tessere (322 – 109 = 203).

4).Sicilia.

Tesseramento delle regioni Sicilia nel 2018 è stato pari a 130 tessere di queste per 58 tessere è rilevabile il dato del relativo bonifico bancario, e si riferisce alle sezioni di Cefalù (20 tessere), Messina (10 tessere), Termini Imerese (12 tessere), Catania (10 tessere); ed ancora Palermo, Noto, Caltanissetta con due tessere ciascuno. Per le restanti 72 tessere, esiste un  foglio di versamento alla cassa Pri via turba per Euro 1855, privo di allegata ricevuta di quietanza di pagamento per contanti.

5). Lombardia.

Il tesseramento della Lombardia consiste in 166 tessere, di queste risulta il bonifico bancario di Varese per Euro 250 (10 tessere); mentre per 110 tessere si è provveduto (Pergamo) con un foglio di pagamento per cassa Pri via Turba, e senza allegata ricevuta per quietanza di incasso. Infine per 46 tessere non si è rinvenuto riscontro alcuno.

6). Basilicata.

Tesseramento per 20 tessere. Si è riscontrato esclusivamente un foglio di incassi (Pergamo), cassa Pri via Turba, senza riscontro di ricevuta di quietanza di incasso.

7).Marche.

Il tesseramento di questa regione è stato pari a 103 tessere; per 34 di queste tessere sussiste bonifico bancario con indicazione delle seguenti sezioni: Jesi (24 tessere), Cagli (10 tessere), e per 40 tessere è agli atti versamenti cassa Pri via turba, senza la ricevuta di quietanza; per le restanti 29 tessere non si è rinvenuto alcun altro riscontro.

 

Tesseramento 2018 ( febbraio 2019) Totali tessere Modalità bancarie Versamenti di cassa con assenza di ricevuta di quietanza Versamento non riscontrato
Abruzzo. 185 1 184
Campania 465 52 313 ( 8+64+84+8+24+125) 100
Puglia 322 10 109 203
Sicilia 130 58 72
Lombardia 166 10 110 46
Basilicata 20 20
Marche 103 34 40 29

 

Alcune brevi considerazioni per l’anno 2018 e sugli effetti dello “spazzacorrotti”.

Anche nel 2018 il segretario amministrativo Piro si è fatto riconoscere dalla cassa Pri via Turba una compensazione spese per Euro 3500, ed un versamento a cassa amministratore per euro 700, con un totale quindi di euro 4200.

Per il 2018 viene introdotta una voce di spesa, mai riscontrata prima d’ora, con la dicitura “rimborso ai Probiviri per la funzione”, e che ha inciso per euro 4060, ed erogati in tre occasioni distinte.

Non sono state riscontrate ricevute di quietanza e non si conoscono le effettive causali.

Gli incassi per cassa Pri via turba relativi alle operazioni di 552 tessere dovrebbero ammontare ad euro 13.800. Detraendo da dette somme gli importi relativi al Segretario amministrativo Piro (euro 4200), e quelle relative ai Probiviri (euro 4060),  dovrebbe ritrovarsi una giacenza di cassa pari alla differenza tra incassi e pagamenti, e quindi di euro 5540. Pur ipotizzando un’ulteriore spesa per cassa circa 2000 Euro, al momento dovrebbe essere  rinvenibile nella cassa Pri via turba una giacenza di circa € 3500. Si potrebbe richiedere una verifica di cassa per valutare quale sia al momento la effettiva giacenza finanziaria.

Se il Segretario amministrativo Piro, come evidenziato dal unico foglio pagamento per cassa Pri di via turba, si fosse fatto liquidare la somma unica di euro 3500, avrebbe anche in quest’occasione disatteso la normativa di legge vigente in materia di operazioni finanziarie tra privati.

Da quanto riportato in questa relazione, risulta evidente come, a parte le considerazioni politiche e congressuali che se ne possano dedurre, risulti incomprensibile e soprattutto non consona per la vita stessa del partito una gestione dei versamenti riferiti alle tessere, oggi unica fonte di sostegno del partito stesso, come quella appena illustrata, soprattutto alla luce dei minimi contenuti di un bilancio dei partiti come illustrato in allegato.

Luisa Babini              Saverio Collura                  Ida Tramonti

 

 

 

 

 

 

Allegato

Caratteristiche di trasparenza 

 

Su chi cadono  gli obblighi e come
obbligo di annotare

entro il mese successivo a quello della percezione   in un apposito registro, per ogni contributo ricevuto,

  • l’identità dell’erogante,
  • l’entità del contributo o il valore della prestazione o di altra forma di sostegno
  • la data dell’erogazione.
partiti e i movimenti politici

nonché per le liste e per i candidati alla

carica di sindaco che partecipano alle elezioni nei comuni con più di 15.000 abitanti

II medesimi dati devono essere riportati nel rendiconto del partito o movimento politico e contestualmente pubblicati sul relativo sito internet. tutti i contributi elargiti in denaro complessivamente superiori a 500 euro annui per soggetto erogatore o le prestazioni o le altre forme di sostegno di valore equivalente.

 

Sono escluse le attività a

contenuto non commerciale, professionale o di lavoro autonomo di sostegno volontario all’organizzazione e

alle iniziative del partito o movimento politico, fermo restando per tutte le elargizioni l’obbligo di rilasciarne

ricevuta.

trasmettere alla Presidenza della Camera dei deputati l’elenco dei soggetti che hanno erogato

finanziamenti o contributi di importo superiore, nell’anno, a tale somma, e la relativa documentazione

contabile. Si dispone inoltre che tale obbligo debba essere adempiuto entro il mese solare successivo a

quello di percezione del finanziamento o del contributo, anziché entro 3 mesi come previsto dal testo vigente.

i rappresentanti legali dei partiti beneficiari dei contributi erogati in favore dei partiti iscritti nel registro
divieto di ricevere contributi, prestazioni o altre forme di sostegno provenienti da Governi o enti pubblici di Stati esteri e da persone giuridiche aventi sede in uno Stato estero non

assoggettate ad obblighi fiscali in Italia.

 

divieto  per le persone fisiche maggiorenni non iscritte nelle liste elettorali di elargire contributi ai partiti o movimenti politici ovvero alle liste che partecipano alle elezioni nei comuni con più di 15.000 abitanti.

 obbligo di pubblicare – entro il 14°

giorno antecedente la data delle elezioni – sul proprio sito internet il curriculum vitae fornito dai propri candidati ed il relativo certificato penale, rilasciato dal casellario giudiziario non oltre 90 giorni prima della data fissata per le elezioni.

competizioni elettorali (eccezione per  le elezioni comunali sotto i 15.000 abitanti)
Per i tesorieri dei partiti politici, viene introdotto l’obbligo di corredare la dichiarazione patrimoniale e di reddito con l’indicazione di quanto ricevuto per ogni importo annuo superiore a 500 euro (anziché 5.000 come previsto dalla legislazione vigente), ricevuto direttamente o attraverso comitati di sostegno; deve esserne al contempo data evidenza nel sito internet del Parlamento italiano, come già previsto dalla legislazione vigente .
fondazioni, associazioni e i comitati per i quali ricorre un “indice di collegamento” si applicano gli obblighi in materia di trasparenza e rendicontazione stabiliti per i partiti o movimenti politici

 

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