CI SIAMO DI NUOVO

Cari amici, ritengo di dover essere breve in questa mia prima esternazione dopo il voto di domenica. La prima mia considerazione è ovviamente di gratitudine, per tutti i segnali di apprezzamento che mi sono giunti in questi giorni di campagna elettorale. Devo dire anche che sono stato grato anche a quelli che hanno sentito la necessità di criticarmi, talvolta anche aspramente, perché mi hanno permesso di riflettere su quanto avevo scritto, e salvo qualche piccolo distinguo mi hanno confermato che si trattava di pretestuosità e di acrimonia di sconfitti dalla storia e dalla loro insipienza. Ho lavorato con impegno ed ho riscoperto il piacere di girare tra la gente dei mercati a parlare di politica con quelli che la politica la subiscono solamente e che credono di non poter partecipare alla elaborazione della stessa. Ho ritrovato il piacere della trattoria di campagna dove i miei correligionari (consentitemi da laico questa espressione), discutevano ad un tempo dei massimi sistemi planetari e della riduzione della produzione delle uova stante la mutevolezza delle condizioni climatiche. Pensate è bastato solo il cambiamento della legge elettorale per permetterci di fare ciò. Dobbiamo batterci per raggiungere il proporzionale pieno e vedere le nostre idee affiorare nuovamente dalla massa di violente espressioni di stupidità. Ho espresso in sede di congresso il mio pensiero in merito al superamento della dicotomia destra – sinistra, manichea distinzione superata dalla storia e purtroppo ancora usata come parametro valutativo dei risultati elettorali (provate a sintonizzarvi su qualsiasi trasmissione di approfondimento per ascoltare i bravi conduttori chiedere ai loro ospiti come si possa fare per ricomporre la sinistra o la destra, come se la cosa potesse essere di un qualche valore o interesse). Peccato che non si siano accorti né loro né i rappresentanti dei partiti ospitati (rigorosamente sempre gli stessi con la complice accoglienza della Bonino e la assordante assenza dei nostri rappresentanti). Non si sono accorti dei reali problemi degli uomini e delle donne del nostro Paese e dell’accorata richiesta che viene dal Sud in particolare da parte dei giovani, di riscatto da uno stato di disagio sociale. Eppure nel nostro programma c’era scritto ma nessuno ha voluto che fosse reso pubblico; nel nostro programma c’erano le analisi e le proposte per affrontare e superare quei disagi, ma nessuno ha voluto che si evidenziassero perché il problema, per la destar e la sinistra, non era quello del benessere degli uomini ma quello di raccogliere consensi principalmente attraverso l’accurato uso di mance elettorali. Solo i cinque stelle hanno intercettato quei disagi, ma anche loro come gli altri hanno offerto soluzioni economiche e finanziarie monetarie incompatibili con le condizioni finanziarie del Paese. Vorrei aggiungere che oggi sembra che il problema non sia quello di come mantenere gli impegni, che non possono essere onorati ma come fare per formare un governo che non danneggi ulteriormente la sinistra o forse la destra. Credo che il tema sia da dibattere in termini più approfonditi nei nuovi organi di partito. In attesa vorrei esprimere ancora il mio ringraziamento per quelli che mii hanno votato. Ho già avuto modo di dire che questo voto serviva a ricontarci e che ci avrebbe permesso di capire che sì, erravano ancora vivi. Adesso bisogna iniziare una potente cura ricostituente, trasformando quei voti in iscritti al partito, in modo che lo sforzo dei pochi di questi giorni possa moltiplicarsi per i mille che ci hanno votato. Viva il Partito Repubblicano Italiano.

 

Giuseppe Moesch

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...